Comune di Cocquio Trevisago

 

CONCERTO ARPA STORICA E FORTEPIANO

FLORALEDA SACCHI - MARCO CADARIO

 

Venerdì 2 Giugno 2006 - ORE 21 - Chiesa Parrocchiale - Caldana di Cocquio Trevisago (VA)

Ingresso libero

Floraleda Sacchi è nata a Como e ha iniziato lo studio dell’arpa a 14 anni presso il Conservatorio di Musica di Como, dove si è diplomata con lode due anni prima del normale piano di studi. Si è perfezionata con Alice Giles (Frankfurt a/M), Alice Chalifoux (Salzedo School, USA) e con Judy Loman (Toronto University, Canada). Nel 2002 si è laureata musica da camera presso il Conservatorio di Musica di Milano.

Dal 1996 ad oggi ha vinto l'eccezionale numero di 16 competizioni internazionali, sia come solista che in formazioni cameristiche (Concours UFAM, GMI, Premio Galbiati, TIM, Rovere d’oro, F. Schubert, ecc.).

Ha tenuto concerti con l'arpa a pedali, celtica ed elettrica ed il suo repertorio spazia dalla musica barocca al pop. Ha accompagnato attori quali Barbara Folchitto e Ottavia Piccolo e si è esibita in molti spettacoli musico-teatrali da lei ideati spesso ripresa da radio e televisioni (RAI, Mediaset, RSI, ORF, Dutch Radio, BBC, Radio France etc.). Si è esibita come solista nelle maggiori città europee ed americane oltre che lavorare ampiamente in formazioni cameristiche. Nel 2003 con l’Allegro Ensemble ha realizzato un CD commercializzato nelle edicole da Amadeus.  

I compositori che le hanno dedicato brani sono: Peter Machajdik, Paolo Castaldi, David Clarck Little, Dimitri Nicolau, Donato Russo, Gianluca Cangemi, Jean Chatillon, Luis Berenguer, Riccardo Joshua Moretti. Ha inciso per: Stradivarius, Adnarim, Multimedia, CNI, Aulia.

È Harp Professor presso la Royal School of Music di Milano e docente ospite presso il biennio di perfezionamento del Conservatorio “Boito” di Parma. Organizza e tiene regolarmente masterclass ormai seguite da un pubblico internazionale oltre che essere invitata in varie giurie di concorsi musicali.

Parallelamente alla musica ha studiato lingue straniere e musicologia. Nel 1999 ha realizzato un libro sull’arpista inglese Elias Parish Alvars (Odilia Publishing), che ha ricevuto ottime critiche sulla stampa internazionale e il premio Harpa Award (Praga, 1999). Sempre in campo letterario i suoi scritti sono stati pubblicati dall’editore PulcinoElefante e i suoi articoli sono apparsi in tutto il mondo su testate giornalistiche specializzate. Floraleda Sacchi dirige la collana di musica per arpa "HARPAE" di Alfieri & Ranieri Publishing.

http://www.floraledasacchi.com

 

Marco Cadario. Ha iniziato giovanissimo gli studi musicali. Allievo al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, a diciannove anni si è diplomato in pianoforte nella classe del M° Alberto Colombo.

Dal 2001 ha ottenuto un notevole successo personale esibendosi in duo con il Soprano Barbara Frittoli, con il Primo Clarinetto Solista dell'Orchestra della Scala Fabrizio Meloni, con il Primo Trombone dell' Orchestra del Teatro 

La Fenice Massimo La Rosa, con la Tuba Solista della Sydney Symphony Orchestra Steve Rosse e con il Trombettista Gabriele Cassone con il quale ha inciso un CD, commissionato dal “Gruppo Pirelli”, di musiche dell’ 800 eseguite con strumenti originali dell’ epoca. Ha inoltre inciso per “Dad Records” un CD  dedicato a Bottesini, in duo con Ermanno Ferrari , primo contrabbasso dell’ “Orchestra Radio Svizzera Italiana”.

Frequenta presso la prestigiosa Accademia Pianistica di Imola il corso di specializzazione in “Fortepiano e pianoforte romantico” sotto la guida del M° Stefano Fiuzzi.

Nell'anno 2000 ha ricevuto una borsa di studio dell' “Oberlin College Conservatory of Music” (Ohio  USA), divenendo inoltre assistente per più stagioni ai corsi di perfezionamento "Oberlin at Casalmaggiore", al fianco del M° Mario delli Ponti. Attualmente si sta perfezionando con il M° Sergio Perticaroli. Dall '86 al '98, ha partecipato a diverse rassegne e concorsi pianistici nazionali ed internazionali, conseguendo numerosi primi. Ha seguito Corsi e Seminari Internazionali di Perfezionamento pianistico, tenuti dal M° Vincenzo Balzani, dalla Prof.ssa Shuku Iwasaki, dal M° Aldo Ciccolini e dal M° Vladimir Ashkenazy.

Pianista di grande sensibilità e temperamento, si è esibito in numerosi concerti in Italia, Francia, Ungheria, Germania, Austria, Svizzera e Slovenia. Fra i luoghi più prestigiosi citiamo l'Ambasciata Italiana di Oslo, la Konzerthause di Friburgo, l’ Arsenal di Metz, il Conservatorio Boito di Parma, il Teatro Puccini di Merano, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Sala del Buonumore presso il Conservatorio Cherubini di Firenze ed il Conservatorio di Palermo.

Di lui la critica ha scritto: “tecnica di una brillantezza notevole” a cui si unisce la “maturità del suo stile pianistico” (Tölzer Kurier-Germania), “qualità sonora di un Beethoven eseguito con uno spirito che sottolinea il suo temperamento mediterraneo” (Le Républicain Lorrain-Francia), “l'alto pathos emotivo trasmesso attraverso i sottili contrasti dinamici, le superbe fluttuazioni di tempo ed un uso competente del pedale.” (Los Angeles Times-USA).

http://www.classicaonline.com/artisti/mcadario/

Il recupero del fortepiano e la sua presenza nella vita musicale contemporanea

 

PROGRAMMA

Prima Parte  

François Joseph NADERMAN (1772-1835)

Capriccio e variazioni per arpa e fortepiano sul tema di Mozart "Non più andrai farfallone amoroso"

Sophia Giustina Corri DUSSEK (1775-1828)

Sonata per arpa op. 2 n. 3

Allegro - Andante - Rondò

Seconda Parte

 

Felix MENDELSSOHN (1809-1847)

Rondò capriccioso op. 14 (Fortepiano solo)  

 

Jan Ladislav DUSSEK (1760-1812)

Tableau de la situation de Marie Antoinette Reine de France 

depuis son emprisonement jusqu au dernier moment de sa vie 

(Fortepiano solo, prima esecuzione italiana moderna)

 

François Adrien BOIELDIEU (1775-1834)

Deuxieme duo pour la Harpe et le Forté Piano


STRUMENTI

Arpa Lyon & Healy, Chicago (USA) 1896. Ha 46 corde e una meccanica a doppio scatto di pedali inventata da Sebastien e Pierre Erard nel 1810 circa. Particolarità dello strumento, completamente originale, è la cassa armonica ancora "dritta", solitamente appartenente ad arpe costruite tra fine '700 e metà '800.

Fortepiano Franz Rausch, Vienna 1825. Dotato di sei pedali: 1 corda, fagotto, smorzi, 2 moderatori e turcherie (Grancassa, Campanelli e Piatti). Estensione: 6 ottave e 1/2 (Do1 - Sol6). Secondo le ricerche sino ad ora condotte questo risulta essere   l'unico esemplare conosciuto di fortepiano a coda costruito da Franz Rausch che sia pervenuto ai giorni nostri.