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CONCERTO BENEFICO DI FORTEPIANO MARCO CADARIO, fortepiano Franz Rausch, Vienna 1825 Martedì 10 OTTOBRE, ore 20.00 MILANO, Chiesa di S. Maria della Pace - Via S. Barnaba 42
PROGRAMMA PRIMA PARTE
La
Costituzione dell'Ordine del Santo Sepolcro , Ordine religioso militare
della Chiesa Cattolica , propone due finalità fondamentali : 1.
rafforzare nei suoi Membri la pratica della vita cristiana in fedeltà
al Sommo Pontefice secondo gli insegnamenti della Chiesa ; 2. rafforzare
ed aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra
Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di
Gerusalemme .
LO
STRUMENTO Fortepiano
Franz Rausch, Vienna 1825. Dotato di 6 pedali: 1 corda, fagotto, smorzi,
2 moderatori e turcherie (grancassa, campanelli e piatti). Estensione: 6
ottave e ½ (do1 – sol6). Secondo le ricerche sino ad ora condotte
questo risulta essere l’unico esemplare conosciuto di fortepiano a
coda costruito da Franz Rausch che sia pervenuto ai nostri giorni.
Ha
frequentato il corso di specializzazione in “Fortepiano e pianoforte
romantico” presso la prestigiosa Accademia Pianistica Internazionale di
Imola “Incontri col Maestro”, diplomandosi nel 2006 sotto la guida del
M° Stefano Fiuzzi. Nell'anno 2000 ha ricevuto una borsa di studio dell' “Oberlin College Conservatory of Music” (Ohio USA), divenendo inoltre assistente per più stagioni ai corsi di perfezionamento "Oberlin at Casalmaggiore", al fianco del M° Mario delli Ponti. Attualmente si sta perfezionando con il M° Sergio Perticaroli. Dall '86 al '98, ha partecipato a diverse rassegne e concorsi pianistici nazionali ed internazionali, conseguendo numerosi primi. Pianista di
grande sensibilità e temperamento, si è esibito in numerosi concerti
in Italia, Francia, Ungheria, Germania, Austria, Svizzera e Slovenia.
Fra i luoghi più prestigiosi citiamo l'Ambasciata Italiana di Oslo, la
Konzerthause di Friburgo, l’ Arsenal di Metz, il Conservatorio Boito
di Parma, il Teatro Puccini di Merano, la Sala Verdi del Conservatorio
di Milano, la Sala del Buonumore presso il Conservatorio Cherubini di
Firenze ed il Conservatorio di Palermo. Di lui la
critica ha scritto: “tecnica di una brillantezza notevole” a cui si
unisce la “maturità del suo stile pianistico” (Tölzer
Kurier-Germania), “qualità sonora di un Beethoven eseguito con uno
spirito che sottolinea il suo temperamento mediterraneo” (Le Républicain
Lorrain-Francia), “l'alto pathos emotivo trasmesso attraverso i
sottili contrasti dinamici, le superbe fluttuazioni di tempo ed un uso
competente del pedale.” (Los Angeles Times-USA).
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