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Raffaella Benetti soprano, Beatrice Zuin soprano,Luigi Paganotto tenore, Piet Paesuyshe basso Sabato
26 Giugno 2004
Quest’originale
formazione ‘ a cappella’, fonde vari generi musicali:dal mottetto
cinquecentesco ai Beatles, da Bach al Blues, sempre utilizzando la
tecnica ‘a cappella, che crea sonorità originali, di facile e
divertente ascolto.Il tutto riarrangiato in una frizzante chiave
parodistica, ricca di spunti e sorprese inattese. Le gags si susseguono
in una kermesse di note e di trovate cabarettistiche, inventando
ricercati e inusuali giochi scenici, con spreco di coreografie e movenze
alla “Platters”. Anche se, ai lustrini, allo stile patinato delle
halls americane degli anni sessanta, alle armonizzazioni ineccepibili e
un po’ kitsch, si sostituisce il sanissimo spirito goliardico di
quello che possiamo considerare un vero manipolo di provocatori canori.
Ecco che le competizioni,le rivalità,gli exploit caratteriali,le
piccole ripicche e le diaboliche vendette, dei componenti di questo
ensemble tutt’altro che compìto, sono esibite comicamente e senza
pudore, in modo da costituire il presupposto teatrale all’azione. Così per decidere l’attacco dell’Halleluiah di Haendel, si ricorre ad una conta a tempo di swing:”Ambarabàciccìcoccò” affidato all’irriducibile inventiva di questi quattro funamboli delle corde vocali, pare davvero l’ultimo successo dell’orchestra di Count Basie.
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