ART.
1 DENOMINAZIONE
“Comitato
Pro Organo Franzetti di Caravate”
ART.
2 SEDE
Caravate
(Va), Via XXV Aprile, 4 presso la Casa Parrocchiale
ART.
3 FINALITA’
Premessa.
Nella chiesa parrocchiale di Caravate dedicata ai SS.
Giovanni Battista e Maurizio è presente un grandioso organo a
due tastiere costruito nel 1849 da Giovanni Franzetti e dai
suoi figli grazie alle private elargizioni dell’intera
comunità caravatese. Tale organo è da considerarsi l’opera
maggiore del Franzetti e fa indiscutibilmente parte del
patrimonio artistico di Caravate.
Le
evidenti stonature e scordature, il disastroso stato di
tastiere e trasmissioni e le spaccature presenti nella
manticeria e nei somieri rendono l’organo praticamente non
utilizzabile. Si rende pertanto necessario un intervento di
restauro che renda lo strumento nuovamente adatto all’uso e
ne restituisca l’antico splendore.
Lo scopo del Comitato è il restauro e la
valorizzazione dell’organo Franzetti di Caravate. Il
Comitato si occuperà di far effettuare i preventivi fra i
quali sarà scelta la bottega organara che effettuerà il
restauro e organizzare la raccolta dei fondi per realizzare
quest’ultimo. Tali fondi saranno depositati su libretto di
risparmio o conto corrente intestato al Comitato, con firma di
almeno due componenti del Consiglio Direttivo.
Il
Comitato si occuperà in seguito di salvaguardare lo
strumento, organizzando e programmando la sua manutenzione.
ART.
4 SOCI
Il
Comitato è aperto a tutti coloro che desiderano impegnarsi
per il raggiungimento delle finalità enunciate
precedentemente. Il Consiglio Direttivo ha il compito di
accettare le nuove iscrizioni.
ART.
5 ORGANI DEL COMITATO
- Il Consiglio direttivo.
E’
l’organo esecutivo e responsabile del Comitato. E’
composto da un minimo di 4 a un massimo di 6 membri, più il
Presidente, tra i quali almeno due membri di comprovata
esperienza nell’ambito musicale, storiografico e nel
recupero e tutela di strumenti antichi. Il Consiglio si
riunisce periodicamente su convocazione del Presidente o del
vice-Presidente e ha il compito di studiare e promuovere tutte
le attività necessarie alla realizzazione dei fini del
Comitato stesso.
I
suoi compiti sono:
a)
accettare nuovi Soci;
b)
attuare le delibere dell’assemblea;
c)
programmare e curare la realizzazione delle varie iniziative
ed attività;
d)
accettare, discutere, respingere, modificare ogni proposta
presentata da un Socio
o da un membro
dello stesso Consiglio Direttivo;
e)
istituire votazioni in assemblee;
f)
indicare gli incaricati;
g)
espellere, a maggioranza assoluta, i Soci che mantengano un
comportamento contrario ai principi del Comitato;
h) decidere l’ordine del giorno delle Assemblee.
- L’Assemblea dei Soci
E’
composta da tutte le persone aderenti al Comitato.
ART. 6
GLI INCARICATI
Sono
Soci, indicati dal Consiglio Direttivo, che, a seconda delle
esigenze, operano attivamente in determinate attività
(scrivere un articolo, presenziare ad un dibattito o
conferenza, organizzare un colloquio con uno o più potenziali
donatori per esporre il progetto del Comitato, ecc..). La
qualità di incaricato viene a decadere all’espletamento
dell’attività assegnata, ma è tacitamente rinnovabile.
ART.
7 PERDITA
DELLA QUALITA’ DI SOCIO
La
qualità di Socio viene a decadere per:
a)
dimissioni del Socio stesso;
b)
espulsione deliberata dal Consiglio Direttivo.
ART.
8 ASSEMBLEE
Sono
istituite le Assemblee del Consiglio Direttivo e le Assemblee
Generali; a queste ultime vengono convocati, senza obbligo di
presenza, tutti i Soci, almeno una volta all’anno.
Nelle
Assemblee tutte le proposte e decisioni sono riportate in un
sintetico verbale.
Le
Assemblee possono tenersi anche fuori dalla sede sociale.
L’ordine
del giorno viene fissato dal Consiglio Direttivo.
In
caso di votazioni, non sono ammesse deleghe di voto e il
risultato viene stabilito dalla maggioranza relativa.
ART.
9 PROBIVIRI
All’interno
del Consiglio Direttivo opereranno in casi straordinari tre
Probiviri, costituiti dal Presidente, dal Vice Presidente e
dal Socio più anziano, per esprimere un giudizio
inappellabile su ogni possibile controversia interna.
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