CORO SAN GIOVANNI BATTISTA

L'ORGANO FRANZETTI

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NECESSITA' DEL RESTAURO

 

L’Organo è suonante (o meglio emette alcuni suoni), ma presenta gravi difetti: extrasuoni, stonature, scordature, irregolarità di suono e di risposta nelle trasmissioni.

Le tastiere si presentano con forti irregolarità nell’allineamento orizzontale e nel parallelismo assiale dei tasti e con grande gioco tra i tasti stessi che provoca sovente accavallamenti o blocchi dei medesimi.

Vi sono diverse canne mancanti e trasformazioni perlopiù riduttive avvenute nel corso dell’esistenza dello strumento.

L’età ha esaurito in generale le parti in pelle: in particolare si evidenziano spaccature nelle guarnizioni della manticeria e dei somieri, con perdite del vento tali per cui, durante l’uso, si deve frequentemente ricorrere all’uso della manovella in aggiunta a quello del motore.

Buona parte dei legni sono attaccati fortemente dai parassiti: in particolare si presentano rovinati i tasti cromatici, i somieri, le canne in legno, la pedaliera (consumata, anche, dall’uso).

Forti e repentine variazioni idrometriche hanno causato fessurazioni e spaccature nei mantici, nei somieri e canne di legno.

Gli elementi di metallo sono molto ossidati e contorti da interventi di manutenzione veloci ed approssimativi.

Queste osservazioni di massima sullo stato di conservazione dell’Organo “Franzetti” non ne diminuiscono il pregio consistente sia nella cospicua struttura, superiore alla media, sia nella buona qualità dei materiali e della lavorazione. Anche l’impronta stilistica è attraente, essendo schietta e genuina espressione dell’Organaria Lombarda del XIX secolo.

 

Gianni Ezio Cadario
Direttore del Coro San Giovanni Battista di Caravate