Armonica a bocca


 

 

 

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Strumento a fiato estremamente diffuso e utilizzato, oltre che nella musica popolare, nel blues, nel jazz e nella musica classica.

L'armonica a bocca è costituita fondamentalmente da tre elementi: un corpo centrale, due placchette porta ance ed i gusci esterni. Il suono viene prodotto dalla vibrazione generata dal passaggio dell'aria sulle ance, sottili lamine d'ottone fissate ad un'estremità alle placchette superiore ed inferiore dello stesso materiale. Le placchette poggiano su un corpo centrale costruito solitamente in legno o plastica, più raramente in metallo. Il tutto è racchiuso in un guscio metallico che funge anche da cassa di risonanza.

A seconda dell'intonazione delle ance si hanno vari tipi e tonalità, raggruppabili nelle due principali categorie: armonica diatonica e armonica cromatica. Quest'ultima categoria è formata da strumenti che sono muniti di un registro scorrevole che permette di suonare diesis e bemolle. La loro produzione iniziò intorno agli anni Venti del Novecento.

STORIA

Le origini dell'armonica sono piuttosto incerte. Gli organologi hanno identificato una stretta parentela con lo shêng cinese, uno strumento con una storia di 5000 anni, che permetteva di ottenere note sia inspirando che espirando. Questa originale tecnica di produzione del suono non fu comunque conosciuta in Occidente fino al XIX secolo, quando fu inventata l'armonica.

Il primo "organo a bocca", costruito a somiglianza di ciò che noi oggi chiamiamo armonica, fu creato nel 1820 da Christian Friedrich Bushmann, un ragazzo di soli 16 anni discendente da una famiglia di costruttori di strumenti. Subito dopo, l'intraprendente giovane sviluppò l'aura: quindici lamine di metallo sistemate su piccoli canali di legno che si potevano suonare solo soffiando ma non aspirando. 

Dopo di lui, il boemo Joseph Richter migliorò considerevolmente il progetto riducendo le dimensioni dello strumento (l'armonica di Bushmann aveva un diametro di 10 cm) e introducendo la doppia soniera, cioè una placca con montate le ance per le note da soffiare ed una con le ance per le note da aspirare. L'armonica di Richter era praticamente uguale agli strumenti che vengono suonati oggigiorno.

Nel 1857 Matthias Hohner rivoluzionò la storia dell'armonica, riuscendo a divenne il leader mondiale assoluto in fatto di armoniche a bocca, producendo oltre 90 modelli diversi e adattandoli ai suoni e alle culture tradizionali. Per gli italiani la Hohner inventò la Bravi Alpini che dedicò a quelli che sembravano i più naturali destinatari di questo strumento: soldati lontani da casa che si facevano passare la nostalgia suonando melodie popolari con questo strumento malinconico ma, comodissimo da trasportare su e giù per i sentieri di montagna (il museo di Trossingen ha in mostra parecchie armoniche di soldati con una pallottola conficcata nello strumento che, portato spesso nel taschino della giacca, aveva loro salvato la vita). 

Nel 1986 la Hohner ha aperto a Trossingen il museo dell'armonica dove sono in mostra più di 25.000 pezzi. Oggigiorno la Hohner vende due milioni di armoniche all'anno, rimanendo la compagnia leader del mercato, anche se il processo di costruzione degli strumenti è stato in gran parte spostato nei paesi asiatici.

ASCOLTI

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APPROFONDIMENTI

 http://www.doctorharp.it/

 http://it.wikipedia.org/wiki/Armonica_a_bocca

  http://www.turututela.com/armonica.htm

L'armonica a bocca: il violino dei poveri

 

 



 



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