Arpa


 

Statuetta di suonatore d'arpa risalente al III millennio a.C. 
(Metropolitan Museum of Art, New York)

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Arpa celtica

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Arpa gotica

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Arpa Erard del 1816 di propietà dell'arpista Floraleda Sacchi (http://www.floraledasacchi.com)

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Strumento musicale cordofono a pizzico in cui il piano delle corde è perpendicolare rispetto alla tavola armonica.

E' costituita da cinque parti principali: colonna con capitello, corpo o cassa di risonanza, cordiera, mensola e, per l'arpa a pedali, una pedaliera. L'arpa da concerto a pedali è costituita complessivamente da 1.415 pezzi differenti: è dotata di 47 corde tese tra la cassa di risonanza e la mensola, con un'estensione di 6 ottave e mezza. Le alterazioni sono prodotte in maniera meccanica attraverso i sette pedali, uno per ogni nota della scala: il pedale permette il movimento della corda, che si tende o si allenta modificando l'altezza della nota.

E' uno strumento che troviamo anche nella musica tradizionale: molte culture e geografie hanno infatti tra i propri strumenti qualche variante di arpa (ci sono arpe africane, asiatiche...).

Oltre all'arpa a pedali, oggi musicisti e compositori utilizzano anche l'arpa celtica (detta in irlandese clàrsach): il successo dell'arpa nel XX secolo è infatti andato di pari passo con un crescente interesse per la cultura celtica e la sua musica. Questo tipo di arpa è più piccola rispetto a quella classica e per ottenere i semitoni non ha pedali ma chiavi. Le corde, anticamente metalliche, oggi posso essere anche in nylon o carbonio.

STORIA

L'arpa è uno dei più antichi strumenti in uso ancora oggi. Sono state rinvenute prove della sua esistenza in Mesopotamia già nel III millennio a.C. ed è noto che fosse utilizzata anche dagli antichi egizi. Anche la Bibbia fa riferimento ad uno strumento suonato dal re David, il kinnor, considerato simile all'arpa. 

I modelli primitivi non avevano colonne: il primo esemplare di arpa con colonna comparve in Siria nel IX secolo a.C. per poi diffondersi in Grecia, dove però non superò a soppiantare altri strumenti a corde come la cetra o la lira. 

Da qui, durante il Medioevo, si mosse alla conquista dell'Europa: nel V secolo l'arpa giunse in Irlanda e si affermò come uno dei più importanti strumenti della cultura celtica. L'arpa celtica, diversamente dagli altri modelli europei, aveva corde in metallo anzichè in budello ed aveva da 29 a 32 corde. Malgrado le innovazioni formali (casse di risonanza più grandi, collo incurvato) l'arpa era uno strumento diatonico (conosciuta con il nome di "arpa gotica"), con tutte le limitazioni espressive che ciò comportava.

Il Rinascimento rese accessibile ai musicisti un'arpa cromatica a doppio registro (27 o 29 corde diatoniche + 15 o 18 cromatiche), che fu utilizzata per la prima volta da Monteverdi nell'Orfeo e successivamente da Haendel. Il successo di questo strumento fu limitato dalla diffusione del clavicembalo prima e del fortepiano poi.

Nel XVIII secolo l'arpa si riaffermò con vigore grazie ad una significativa evoluzione che permise di ampliare il registro sonoro e di svolgere ruolo di solista: era nata l'arpa a piroli. Il notevole aumento di opere musicali composte appositamente per arpa (tra i compositori più famosi Mozart, Boieldieu, Spohr), soprattutto in Francia e Germania, portarono ad un ulteriore cambiamento: nacque così l'arpa a pedali moderna, ad opera di Sébastien Érard.

ASCOLTI

Nino Rota, Romeo and Juliet 

Fortepiano e Arpa: Nadermann, variazioni su un tema di Mozart (Video)

APPROFONDIMENTI

 http://www.museoscienza.org

 http://www.harmoniae.com/strumenti_arpa.cfm

http://it.wikipedia.org/wiki/Arpa_(strumento)

Educazione musicale: l'arpa

Sull'arpa gotica

Piccola guida per imparare a suonare l'arpa 

 

 



 



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