Chitarra


 

 

Chitarra classica

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Chitarra acustica

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Chitarra elettrica

 

 

 

 

 

strumento musicale a corde pizzicate. E' composta da cassa di risonanza a forma di 8, con la metà inferiore più larga di quella superiore, manico suddiviso in 19 tasti e paletta, che serve per avvolgere le corde e regolare l'accordatura. Viene suonata con i polpastrelli, con le unghie o con un plettro.

Tipi di chitarre

Le chitarre possono essere suddivise in due categorie a seconda del modo in cui è prevista l'amplificazione del suono: Acustiche, con corpo "vuoto" a formare la cassa armonica, quando è principalmente prevista una amplificazione che sfrutti le naturali proprietà della fisica del suono, secondo un tipo di amplificazione che potremmo definire meccanico; ed Elettriche, con corpo solido e senza cassa armonica, per le quali è previsto l'ausilio di una amplificazione elettrica (tramite collegamento ad una cassa acustica o un amplificatore).

La chitarra classica  ha tre corde di nylon per le note medio/alte e tre corde di seta rivestite di metallo per quelle medio/basse, oggi più spesso anche esse di nylon rivestito. L'amplificazione è ottenuta per risonanza dal corpo vuoto, la cassa armonica, mentre la tavola superiore è responsabile dello spostamento d'aria. I suoni sono ottenuti mettendo in vibrazione le corde tramite pizzico. Il manico ha la funzione di sostenere le corde, di regolarne la tensione e, quindi, l'accordatura, e di individuare le varie note attraverso la tastiera.

La chitarra folk, detta comunemente chitarra acustica, ha una cassa più grande della classica ed un manico rinforzato con un'asta di ferro all'interno per resistere alla maggiore tensione dovuta alle corde metalliche. E' impiegata in tutti i generi moderni, come il folk, il blues, il rock e nei balli tradizionali. 

La chitarra elettrica ha un corpo solido, ovvero non è dotata di cassa armonica, e manico rinforzato da un'anima d'acciaio poiché, come l'acustica, è munita di corde metalliche. I pick-up elettromagnetici convertono le vibrazioni delle corde in segnali elettrici che possono essere amplificati elettronicamente. Il suono viene frequentemente alterato da apparecchi elettronici (effetti), oppure distorto dalle valvole degli amplificatori tramite saturazione del segnale in ingresso. Viene usata massicciamente nel blues, nel rock and roll, nel country, nel jazz ecc. 

STORIA 

La chitarra è indubbiamente il più popolare fra gli strumenti e le sue origini si perdono nella notte dei tempi e sono avvolte nel mistero. Una delle teorie che si sono imposte con maggior forza è quella che la vede discendere dal barbat, predecessore del liuto arabo. Tale strumento fu introdotto poi in Europa, principalmente in Spagna. Esistono però rappresentazioni di strumenti simili in manoscritti dell'Europa centrale, databili appartenenti a tutto l'arco del Medioevo, da cui si potrebbe dedurre anche l'esistenza di una tradizione autoctona. Un'altra teoria sostiene poi che la chitarra abbia fatto il suo ingresso in Europa attraverso il sud della Francia, che era il centro di una tradizione trovadorica poi diffusasi in molti paesi.

La chitarra rinascimentale era armata di quattro "cori" (corde di budello appaiate ed accordate all'unisono ed all'ottava). 
Nella seconda parte del sec. XVI vi si aggiunse il quinto coro al grave. La chitarra così descritta da Juan Bermudo, si qualificherà come "chitarra spagnola" e rimarrà in auge fino allo spegnersi del Settecento. Di fattura raffinata, con notevoli decorazioni proprie dell'epoca barocca, la chitarra incontrò persino il favore di principi e di re, tant'è vero che presso la corte di Luigi XIV v'era regolarmente stipendiato un maestro di chitarra. 
Sul finire del sec. XVIII, lo strumento abbandonò i raddoppi delle corde ma acquistò una sesta corda al grave e con queste sembianze in un primo tempo fu chiamata "chitarra francese". 
Lo strumento subì un'ulteriore maggiorazione della cassa armonica, nonché un innalzamento della tastiera rispetto al piano armonico, ad opera del liutaio Antonio Torres, nella seconda metà del sec. XIX. 
Ma ancor oggi non si è esaurita l'affannosa ricerca di un maggior volume sonoro, compensata in parte dall'uso sempre più frequente di impianti di amplificazione nelle grandi sale da concerto.

Le prime raccolte di composizioni destinate alla chitarra a quattro cori vedono la luce quasi contemporaneamente in Spagna, Francia ed Italia, attorno alla metà del sec. XVI. Con la nascita dello strumento classico moderno a sei corde semplici e con l'adozione del sistema di notazione mensurale, sul finire del Settecento si assiste ad un crescente interesse dei compositori verso la chitarra: Boccherini, Carulli, Giuliani, Sor composero alcune tra le più belle opere dedicate a questo strumento. Dopo un periodo di crisi nell'era romantica,  Andrés Segovia dimostrò che la chitarra ha un'espressività ed una capacità tecnico-musicale pari agli altri strumenti. Prese avvio così un costante interesse dei compositori per questo strumento.

ASCOLTI

Ferdinando Carulli, Notturno Op.190 per flauto e chitarra

Alain Bonnard, “Sonatine brève” Op.61 per flauto e chitarra

APPROFONDIMENTI

 http://it.wikipedia.org/wiki/Chitarra

  http://digilander.libero.it/atticciati/storia/chitarra.ht

  http://www.giuliochiandetti.it/testi/storia_della_chitarra.htm

  http:www.chitarristi.com

 

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