Contrabbasso


 

 

Contrabbasso di scuola bresciana, 
XVII sec.
Brescia, Museo Santa Giulia

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Il contrabbasso con le spalle spioventi (a), strutturato sul modello dell'antica viola da gamba, è tipico della manifattura tedesca del XVIII secolo. Il modello con la cassa ispirata al violino (b) è preferito dai costruttori italiani. Ambedue le forme sono in uso ancor oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il contrabbasso è lo strumento musicale più grande della famiglia degli archi (di cui fanno parte anche il violino, la viola e il violoncello): è alto poco più di 2 metri e si suona in piedi tenendolo appoggiato per terra. Oltre ad essere il più grande, è anche lo strumento con il suono più basso di tutti gli archi: la 1° corda (quella più acuta) è un Sol, la 2° è un Re, la 3° è un La e la 4° è un Mi. 
Non dissimile nella forma dal violoncello, è munito di quattro corde d'acciaio. Il suono è prodotto dalle vibrazioni delle corde sfregate da un arco corto e robusto, ma è anche possibile suonarlo con i polpastrelli.

STORIA

L'origine del contrabbasso è stata sempre fonte di aspre discussioni fra gli esperti, sebbene sia chiaro che è a partire dal XVIII secolo che acquisisce importanza fra gli strumenti a corda. 

Il contrabbasso deriva probabilmente dalla famiglia medievale della viola da gamba, di cui ha conservato alcune caratteristiche di costruzione. Entrato in uso fin dal '600 accanto al violone, suo diretto antenato, rimase confinato a lungo nella funzione di raddoppio del basso eseguito al cembalo e all'organo, anche a causa delle sue grandi dimensioni (all'epoca misurava più di due metri).

Per la sua sonorità rotonda e le notevoli risorse tecniche (vi si possono effettuare con ottimi risultati il martellato, il saltellato, il pizzicato, il glissando etc) entrò ben presto i tutti i complessi di musica sacra e profana, imponendosi rapidamente come strumento insostituibile nell'orchestra. 

Il mutamento delle caratteristiche fisiche del contrabbasso nel corso della storia non si limitarono solo a quelle dovute all'evoluzione temporale: la sua origine geografiche ha contrassegnato diversi modelli, presenti ancora oggi. In Germania venne infatti adottata la forma della viola da gamba (spalle della cassa spioventi e fondo piatto), in Italia invece furono costruiti con gli spigoli tipici del violino e fondo convesso. 

Con Mozart, Boccherini, Beethoven ed altri musicisti posteriori, il contrabbasso si svincolò dalla funzione di puro e semplice sostegno dell'armonia e fu valorizzato con particolari funzioni timbriche, in complessi da camera e più raramente come strumento solistico (come nei concerti con orchestra di Dragonetti, Kussevitzky e nella suonata con pianoforte di Hindemith).

 

ASCOLTI

Il suono del Contrabbasso 

APPROFONDIMENTI

 http://it.wikipedia.org/wiki/Contrabbasso

 http://www.nbbrecords.com/eng/contrabbasso.htm

 

 



 



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