Fagotto


 

 

 

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Aerofono ad ancia doppia appartenente al gruppo dei legni, di cui costituisce il basso. Sembra che il suo nome derivi dal significato di "fascio di rami" del termine "fagotto": il suo aspetto infatti ricordava quello di un fascio di legna.

Il fagotto è composto da un tubo conico ripiegato su se stesso (svolto è lungo circa 2,50 m) diviso in cinque pezzi smontabili: la parte superiore (padiglione), il bocchino, la giuntura tenore, la giuntura basso e la culatta, che termina con un tappo metallico: tutte queste parti, tranne il bocchino, sono di legno. 
L'estensione dello strumento è medio-grave e ha spesso una funzione corrispondente a quella del violoncello tra gli strumenti ad arco.  
Il timbro, solenne e vibrante nel registro basso e centrale, un poco nasale nell'acuto, si presta a effetti caricaturali e grotteschi, ma anche a una cantabilità penetrante ed espressiva.

Strumento dalle notevoli capacità musicali, in grado di estendersi per tre ottave e mezzo, il fagotto è stato molto amato dai compositori:  Vivaldi gli dedicò ben 39 concerti e autori quali Mozart, Hummel, Weber, Saint-Saëns ed Elgar lo utilizzano per concerti, sonate e romanze.

 

STORIA

L'origine del fagotto va cercata negli strumenti ad ancia doppia di registro grave del rinascimento, come la bombarda bassa e la dulciana. 

Il fagotto dei secoli XVII e XVIII, membro stabile delle orchestre, aveva un ridotto numero di chiavi, canneggio più stretto e un'ancia più grande di quello moderno. 

Il fagotto moderno deriva da successive modifiche apportate nel corso del XIX sec. da numerosi costruttori, tra cui i tedeschi C.Almenräder e J.A. Heckel. Attualmente esistono due modelli distinti di fagotto: quello tedesco Heckel, più diffuso,  e il sistema francese Buffet Crampon.

ASCOLTI

Il suono del Fagotto 

APPROFONDIMENTI

 http://it.wikipedia.org/wiki/Fagotto

http://www.musica-antica.info/strumenti/strumenti_paragrafi/5_3.html

 

 



 



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