Double Virginal, 1581
Hans Ruckers the Elder
Antwerp, Flanders
(New York, Metropolitan Museum of Art)
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Virginale del 1605
attribuita al fiorentino Francesco Poggio
(Boston, Museum of Fine Arts)
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Polygonal
virginal 1574,
Joseph Salodiensis, Italian
(Boston, Museum of Fine Arts)
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Strumento cordofono a
tastiera, con corde pizzicate, affine alla spinetta.
Di forma
rettangolare, munito di un solo ordine di corde, assai curato nel mobile e
nelle finiture esterne, era spesso usato per l'educazione musicale delle
fanciulle, da cui deriva probabilmente il nome.
Il virginale strutturalmente
si differenzia dalla spinetta per la cassa rettangolare, per la
disposizione della tastiera (che nel virginale è posta talvolta al centro
ma più frequentemente a sinistra o a destra) che per la disposizione
delle corde, che sono leggermente oblique.
Nei paesi fiamminghi il virginale è generalmente indicato con il termine
"muselaar".
STORIA
Il virginale si diffuse soprattutto in Inghilterra tra il XV e il XVII
secolo. Conobbe un momento di splendore tra la fine del '500 e la prima
metà del '600, quando in Inghilterra si sviluppò una fiorente scuola di
compositori per virginale, tra i quali si segnalano soprattutto W. Byrd,
T. Morley, G. Farnaby, P. Philips, J. Bull e O. Gibbson.
Sia
il virginale che la spinetta sono di nuovo tornati in uso oggi , in
seguito alla riscoperta della prassi antica di esecuzione musicale con
strumenti originali e copie di originali.
ASCOLTI
J. P. Sweelinck “Mein Junges Leben hat ein’ End”
Ingomar Rainer su Virginale italiano
rettangolare di William Horn
APPROFONDIMENTI
http://it.wikipedia.org/wiki/Clavicembalo
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