DAL MEDIOEVO AL RINASCIMENTO. 
APPUNTI PER UNA STORIA DELLA MUSICA TRA XI E XVI SECOLO - Parte prima

di Laura Sacchiero

La musica sacra dopo l’anno Mille: la nascita della polifonia

Il canto gregoriano era monodico, cioè si svolgeva sempre su una sola linea melodica. Nei monasteri francesi, già a partire dal IX secolo, il canto gregoriano cominciò a trasformarsi: alla melodia originale si iniziò a sovrapporre un’altra linea melodica, normalmente improvvisata, che procedeva parallelamente alla prima. Questa sorta di doppio canto orizzontale venne chiamato “organum”. 

Era l’inizio di una pratica musicale che nei secoli a venire avrebbe determinato uno sviluppo impensato nel nostro linguaggio musicale: la polifonia. Questo termine indica che più voci si muovono ciascuna secondo una propria linea, creando degli intrecci tra le varie voci spesso molto complessi. La tecnica della polifonia è basata sul contrappunto, l'antica tecnica di scrittura in più parti che si adattano nota contro nota, "punto contro punto" (contra punctum).

I più antichi esempi di polifonia scritta pervenutici sono contenuti nel trattato del IX secolo dal titolo “Musica Enchiriadis” nel quale la parte aggiunta vox organalis raddoppiava a distanza costante di un’ottava, di una quarta o di una quinta la melodia gregoriana vox principalis.


Dalle primissime forme di contrappunto, in cui l’elaborazione del canto piano partiva da un andamento parallelo per intervalli di ottava, quinta e quarta oppure obliquo, si passò all’uso del moto contrario, quindi al lento superamento della scrittura nota contro nota con l’”organum melismatico”. Secondo questa forma di scrittura, al lento procedere di rare note lunghe della vox principalis si contrappongono numerose note nelle altre voci, che si organizzano in modo sempre più complesso fino a rendere necessario lo sviluppo di una scrittura ritmicamente definita. In questo modo, utilizzando le figure musicali si stabilivano con precisione i rapporti di durata tra una nota e l’altra.  

La pratica della polifonia si sviluppò inizialmente nelle scuole delle grandi cattedrali, tra cui ricordiamo quella di Notre-Dame a Parigi, ove furono attivi i musicisti Leonin (o Leoninus) e Perotin (o Perotinus). 

La scuola di canto della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi

Per circa due secoli, la scuola di canto della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi fu il centro più importante per la musica europea. I brani polifonici a due, tre e quattro voci, eccezionali per l’epoca,furono scritti e tramandati in un codice, il Magnus Liber Organi in cui si trovavano composizioni di Leonin e Pérotin, che veniva utilizzato in occasione delle grandi solennità. 

I canti monodici della tradizione gregoriana venivano composti in questo codice addizionando di ulteriori voci in polifonia al fine di rendere  più solenne il canto liturgico. Un altro elemento che adeguava il canto alla solennità del momento era il tempo che doveva essere proporzionatamente lento: quanto più solenne era la festa, tanto piùlento doveva essere il canto. G

li ascoltatori di queste composizioni musicali, eseguite all’interno delle grandi cattedrali gotiche,immaginavano di udire,attraverso la varietà degli intervalli delle composizioni polifoniche, l’armonia delle sfere celesti (la musica mundana dei filosofi), così come immaginavano di vedere, attraverso le rifrazioni di luce delle vetrate colorate, l’armonia della luce divina.

  • Leonin (1135-1201 ca.) raccolse il Magnus Liber Organi ("Grande libro dell'organum", raccolta di canti per il servizio liturgico) e introdusse l'organum duplum, nel quale la voce superiore (duplum) e quella inferiore (tenor) svolgevano a tratti melodie separate,

  • Perotin (1160-1230), rielaborò le composizioni presenti nel Magnus Liber Organi e creò nuove composizioni a tre o quattro voci (organum triplum e quadruplum) e viene considerato il fondatore del mottetto.

Nell’invenzione della polifonia si intravede il piacere che l’uomo colto del medioevo incomincia a provare verso le sue stesse abilità mentali, il gusto per il ragionamento sottile e sofisticato. Perduto ormai per sempre lo spirito mistico del canto gregoriano, la polifonia si afferma risolutamente e dominerà il futuro di tutta la musica occidentale.

 

Ars antiqua e Ars nova

Ars antiqua è un termine adottato intorno al 1320 per indicare, in contrapposizione a quello di Ars nova, l'arte polifonica del periodo 1230-1320 ca., nel corso di una polemica che vide impegnati, tra gli altri, Filippo di Vitry come sostenitore dei compositori “moderni” e Jacopo di Liegi, nello Speculum musicae, come difensore degli “antichi”, cioè dei compositori attivi nel sec. XIII. 
Al centro della disputa erano gli aspetti tecnici dei due stili, prevalentemente i problemi ritmici, con esclusivo riferimento alla musica polifonica. 

Oggi il termine Ars antiqua viene usato da alcuni studiosi in un'accezione cronologicamente più ampia, comprendente i primi sviluppi della polifonia nel sec. XI, la scuola di Notre-Dame con Leoninus e Perotinus e il periodo successivo, fino agli inizi del sec. XIV. 

Anche l’Ars nova ebbe come centro principale Parigi e si ricollegò per molti aspetti alla tradizione polifonica di Notre-Dame, ma con essa si compì il definitivo distaccamento della polifonia dal servizio liturgico: piuttosto che all’ambiente delle gerarchie ecclesiastiche, il musicista si legò a quello della corte e della nobiltà feudale. 

Accanto al mottetto, la forma che ebbe maggior fortuna durante l’Ars antiqua, divenuto ormai profano, si affermarono nuovi generi come la ballade, il rondeau, il virerai e il lai, composizioni costituite da un ritornello ed una o più strofe che si alternano con esso. 
La figura dominante dell’Ars nova francese fu Guillaume de Machault, dopo di cui si affermò la tendenza a una sempre più artificiosa complessità.

  • Guillaume de Machault (1302-1377) fu da 1322 al 1346 segretario di Giovanni I di Lussemburgo, re di Boemia, quindi della figlia Bona di Lussemburgo, del re di Navarra Carlo II il Malvagio e, dal 1357, di Giovanni II in Buono, re di Francia. Nel 1337 era stato inoltre nominato canonico di Reims. 

    Occupò un posto di grande rilievo nell'evoluzione della musica del XIV secolo. Le sue composizioni, che adottano le forme tipiche di quel periodo, sono raccolte  insieme ai suoi componimenti poetici in edizioni manoscritte particolarmente curate, a testimonianza della considerazione nella quale era tenuto dai suoi contemporanei. La sua produzione conta 23 mottetti sacri e profani, 42 ballate, 20 rondeau, 33 virelais, 19 lais e la Messe de Notre-Dame, a quattro voci: la prima messa polifonica completa in tutte le sue parti e scritta da un unico autore che ci sia pervenuta. 

    Alcuni ricorderanno la melodia di una sua ballata, utilizzata come sigla del programma RAI "Almanacco del giorno dopo". 

 

  Scarica lo spartito di "Ma fin est mon commencement" di Guillaume de Machault

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Per approfondimenti:

- Alberto Gallo, La polifonia nel Medioevo, Storia della musica, EDT, 1991
- Voci, ritmi e strumenti del Medioevo
, a cura di Maurizio Padovan, Maurizio Mingardi e Nicola Sansone, Provincia di Milano, 1997
- Richard H. Hoppin, Medieval Music. New York, W.W. Norton & Co., 1978. ISBN 0-393-09090-6
- Harold Gleason and Warren Becker, Music in the Middle Ages and Renaissance Bloomington, Indiana. Frangipani Press, 1986. ISBN 0-89917-034-X

- Sull'Organum: http://it.wikipedia.org/wiki/Organum
- Sulla notazione (in inglese): http://www.soweirdproductions.com/?page_id=291
- Sull'Ars Antiqua http://it.wikipedia.org/wiki/Ars_antiqua  
- Sull'Ars Nova:
   http://it.wikipedia.org/wiki/Ars_nova
- Su Machault:  http://www2.wwnorton.com/college/music/enj9/shorter/composers/machaut.htm
- Sulle forme poetiche (in francese): http://gallica.bnf.fr/themes/LitMAz5.htm
- http://www.mondimedievali.net/Sire/indice.htm  (con ascolti)

Discografia:

- École Notre Dame, Période romane, Messe du Jour de Noël, Ensemble Organum - Marcel Pérès,       Harmonia Mundi HMC 90 1148 [CD]
- Pérotin, The Hilliard Ensemble, ECM New Series, 1385 837 751-2
- G. de Machault, Messe de Notre-Dame, The Hilliard Ensemble, Hyperion, CDA 66358
- Sulla scuola di
Notre-Dame: http://www.medieval.org/emfaq/composers/notredame.html
- Discografia dell'ensembel Organum, uno dei più celebrati complessi al mondo fra quelli che si occupano di musica medievale: http://www.organum-cirma.fr/index_fichiers/Page328.htm

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