BREVE STORIA DELL'OPERA (quinta parte)

di Laura Sacchiero  


Diversa la vicenda parallela del teatro musicale nei paesi di lingua tedesca. Contrari al razionalismo settecentesco e al belcanto italiano, i compositori dellinizio dellOttocento accolsero con entusiasmo gli ideali del romanticismo, volgendosi alle fonti nazionali e al Singspiel  (genere teatrale composto di parti cantate e di parti recitate, simile per struttura allopra-comique, i cui capolavori furono il ratto dal serraglio e Il flauto magico di Mozart). Gi il Fidelio di LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827) era imbevuto di tali ideali, ma fu CARL MARIA FRIEDRICH ERNST VON WEBER (1786-1826) liniziatore di un stile musicale nazionale tedesco, ispirato ai valori pi profondi della cultura romantica (il cui primo esempio Il franco cacciatore, ma da ricordare anche Euryanthe e Oberon). Tanto lopera seria quanto quella comica o il Singspiel (ma le divisioni sono labili) toccano temi fantastici  e leggendari, mentre allorchestrazione viene affidato il compito di creare atmosfere tipiche. Da ricordare tra gli altri compositori anche HEINRICH MARSCHNER (1795-1861) e GUSTAV LORTZING (1801-1851).

 Carl Maria von Weber  
(Eutin, Oldemburgo 1786 - Londra 1826)

Apprese dal padre Franz Anton (zio della moglie di Mozart, Constanze Weber), ex ufficiale poi dedicatosi alla direzione dorchestra, i primi elementi musicali. La compagnia teatrale di famiglia fu il primo ambiente musicale del giovane Weber che, durante le avventurose tournes in Austria e Germania ebbe modo di studiare pianoforte, canto e composizione, dapprima con il fratello Fridolin e con il tenore Wallishauser, in seguito, a Salisburgo, con Michael Haydn. Debutt come pianista, alternando lattivit concertistica con quella del litografo. Temperamento ardentemente precoce, a dodici anni scrisse il suo primo Singspiel (Die Macht der Liebe und des Weins) e colse un buon successo nel 1800 e nel 1801, con le opere Das stumme Waldmdchen (La fanciulla del bosco) e Peter Schmoll. Dopo peregrinazioni fra Salisburgo e Amburgo, dove rimase fino al 1803, pass a Vienna, quindi a Breslau, direttore dorchestra di quel teatro. Trasferitosi a Karlsruhe fu sovrintendente musicale del duca di Wrttemberg. Nel 1807 and a Stoccarda e vi si ferm per tre anni, poi espulso dal ducato and a Francoforte, dove fece rappresentare lopera Silvana (1810). Concertista itinerante fino al 1813 ebbe qualche tregua quale direttore dorchestra del Teatro Nazionale di Praga. Lestendersi della sua fama lo port a Dresda dove si stabil dal 1817. Qui compose il suo capolavoro, lopera Der Freischtz (Il franco cacciatore), rappresentata a Berlino nel 1821 con straordinario successo. In essa si configura un momento decisivo nella storia della cultura e della musica europea: il Freischtz infatti la prima opera moderna dopo il Fidelio di Beethoven, e pu considerarsi origine del teatro musicale romantico e della scuola nazionale tedesca. La consunzione fisica di Weber, avviata in un inarrestabile processo di decadimento dopo il successo dellEuryanthe (1823), lo costrinse a un periodo di riposo a Marienbad. Qui inizi lOberon, commissionatogli dal "Covent Garden" di Londra, ed egli port faticosamente lopera sulle scene, dirigendone nellaprile 1826 la prima esecuzione. Due mesi dopo mor distrutto dalla tisi. In occasione della traslazione della salma, avvenuta a Dresda nel 1844, Wagner tenne lorazione funebre, solennemente celebrata. Nella simpatia che Beethoven ebbe per la musica di Weber e nellavversione del giovane compositore per Beethoven (e cio per tutto limpianto compositivo tradizionale) c forse il senso della novit musicale di Weber. Svincolato da schemi formali, egli oper di slancio laccostamento della musica alle vette romantiche dei miti e delle leggende naturali. La sua musica sa rievocare le recondite, misteriose vibrazioni del mondo naturale e fantastico, avvalendosi di uninedita utilizzazione timbrica degli strumenti. Lintensa capacit evocativa del colore strumentale costituisce un primo passo verso la creazione dei rapporti fra timbro e situazione espressiva che saranno fondamentali nella cultura romantica. Nelle sue composizioni Weber anticipa lorchestra di Berlioz e quella di Wagner, illuminando il cammino della musica perfino presso il Gruppo dei Cinque della scuola russa. Risalgono a Weber, del resto, anche ladozione e linvenzione di melodie popolari o frescamente fluenti al di l di ogni accademismo retorico. Compositore assai fecondo, lasci anche unenorme quantit di misura sacra, sinfonica, corale, da camera, pianistica. E autore, inoltre, del volume autobiografico Kunsterleben (Vita dartista) e di tre volumi di scritti vari, pubblicati a Dresda nel 1828, con i quali intraprese una battaglia contro l invadenza del melodramma italiano e si propose di svecchiare il gusto del pubblico indirizzandolo verso la nuova musica tedesca.

Per approfondimenti:  http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Maria_von_Weber
Registrazioni di Carl Maria von Weber ; http://www.karadar.com/Dizionario/weber.html
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Su questa esperienza, ma anche sullapporto del grand-opra francese si basa la riforma wagneriana. Lopera di RICHARD WAGNER (1813-1883) costituisce una delle massime esperienze del romanticismo tedesco e rappresenta nello stesso tempo la sintesi di unepoca. Gi in Tannhuser e in Lohergrin, ma soprattutto nellOro del Reno, nella Walkiria e in Sigfrido egli elabor i fondamenti della sua nuova concezione operistica: la cosiddetta melodia infinita, che infrangeva i tradizionali schemi costruttivi del melodramma italiano e francese (abolizione totale delle forme chiuse e di qualunque differenziazione tra recitativo e aria); il rilievo conferito allorchestra, elevata da accompagnamento delle voci a tessuto connettivo del dramma; luso dei leitmotiv, legati a figure, momenti, aspetti dellazione drammatica; lidentificazione di temi mitici di ascendenza germanica come soggetti privilegiati del dramma musicale. Con Tristano e Isotta Wagner introdusse attraverso un cromatismo esasperato il germe della dissoluzione tonale nella tradizione musicale europea; con il ciclo dell Anello del Nibelungo esalt invece il principio della profonda unit di parola, musica e gesto nella concezione della Gesamtkunstwerk (opera darte totale); Parsifal infine costitu una sorta di distacco dai suoi fondamentali aspetti di stile e gusto, ma non certo un superamento di essi. La sua influenza fu enorme su tutta la cultura dellOttocento e del primo Novecento, non solo in ambito musicale ma anche in quello filosofico (ricordiamo F. Nietzsche, tra i pi fervidi sostenitori del suo genio, prima di divenire uno dei pi violenti detrattori) e letterario (C. Baudelaire, P. Verlaine, M. Proust, T. Mann svilupparono alcuni aspetti del suo pensiero).  

Richard Wagner 
(Lipsia 1813 - Venezia 1883)

Rimasto orfano del padre a soli sei mesi, venne educato dal patrigno, pittore e scrittore, allamore per il teatro. Deceduto il patrigno nel 1821, il piccolo Wagner entr alla Nicolaishcule, dove affront con passione gli studi umanistici, coltivando, nel contempo, anche uniniziale, seppur ancora acerba, passione per la musica. Nel 1831, studente universitario geniale e spregiudicato, si procur qualche rinomanza con una tragedia nel corso della quale venivano a morte ben 42 personaggi. Accostandosi quindi agli studi musicali, nel 1833 riusc a far eseguire una sua Sinfonia e ad ottenere pi tardi, a Wrzburg, lincarico di maestro del coro. Sempre pi incline alla musica, compose le due prime opere liriche: Die Fenn, Le fate, rappresentata poi nel 1888, e nel 1836, Das Liebesverbot, Il divieto di amare. Maestro di Coro a Knigsberg (1837) e poi a Riga, si dedic alla composizione della sua prima opera di rilievo, Rienzi der letzte der Tribunen (Rienzi, lultimo dei tribuni) che invano cerc di far rappresentare a Parigi dove si era stabilito nel 1839, sostenuto dallaffetto di Minna Planer, unattrice che aveva sposato nel 1836. Altern poi lo studio della letteratura germanica con la stesura del libretto e della musica dellopera Der fliegende Hollnder (LOlandese volante o Il vascello fantasma), che rivel gi compiutamente loriginalit del genio musicale di Wagner. Tornato a Dresda, ottenne un brillante successo con il Rienzi (1842) e la nomina di maestro del coro presso lOpera di corte. Fu invece un insuccesso, nel 1843, la rappresentazione de Der fiegende Hollnder e della nuova opera, Tannhuser (1843). Intrapresa la composizione del Lohengrin, coinvolto nel 1849 nei moti liberali, fu costretto a lasciare Dresda e a cercare scampo a Weimar, dove venne accolto e protetto da Franz Liszt. Fu proprio il maestro ungherese a far rappresentare nel 1850 il Lohengrin, in cui il tema della liberazione si confonde con quello della fede assoluta. Stabilitosi per qualche tempo a Zurigo, si dedic a studi teorici ed estetici, fra i quali sannoverano il saggio Die Kunst und die Revolution (Arte e rivoluzione) apparso nel 1849, e Oper und Drama (1815; Opera e dramma). Nello stesso periodo concretizz il testo poetico, lungamente vagheggiato del ciclo operistico Der Ring des Nibelungen (Lanello del Nibelungo) articolato nelle quattro opere che formano la cosiddetta tetralogia: Das Rheingold (Loro del Reno), Die Walkre (La Walchiria), Siegfried (Sigfrido), Die Gtterdmmerung (Il crepuscolo degli dei). Al fervido periodo creativo fece riscontro un turbinoso periodo della sua vita intima, nella quale Wagner sembr realizzare gli ideali spesso adombrati nella sua produzione musicale, cio dellamore che si sacrifica per salvare luomo dalla dannazione. Abbandonata la Planer, dalla quale poi divorzi, il compositore trov nuove pulsioni amorose dapprima in Jessie Laussot, moglie di un viticultore francese e poi in Mathilde Wesendonck, sposa di un ricco uomo daffari e autrice di lieder. In suo onore, Wagner music cinque testi da lei scritti, e sispir al loro amore nella stesura dellopera Tristan und Isolde (Tristano e Isotta). Dopo soggiorni a Venezia e a Lucerna, nel 1859 Wagner ritorn a Parigi dove, due anni pi tardi, assistette al clamoroso insuccesso del Tannhuser. Ritornato in Germania in virt dellamnistia politica, si rec a Karlsruhe e quindi a Vienna dove, dopo molte prove, non fu ritenuta eseguibile la partitura del Tristano. Pubblic nel 1863 il testo poetico del Ring des Nibelungen, senza aver ancora trovato il modo di uscire dai gravi disagi economici. Soltanto dopo i cinquantanni Wagner pot dare una svolta decisiva alla sua vicenda umana ed artistica. Fu infatti il generoso mecenatismo di Luigi II di Baviera a consentire la realizzazione del programma artistico di Wagner. Risollevato dallindigenza, il musicista si ritir a Triebeschen, nei pressi di Lucerna dove complet il Tristano, e, nel 1868, cre Die Meistersinger von Nrnberg (I maestri cantori di Norimberga). Nel 1865, diretto dal celebre Hans von Blow, era stato eseguito a Monaco il Tristano e Isotta cui seguirono con successo altre rappresentazioni dopere wagneriane. Nel 1866 mor Minna Planer, e nel 1870 Wagner spos, dopo vari anni di convivenza, la moglie di von Blow, Cosima, figlia di Liszt. Fu lei a stimolare il progetto di un teatro esclusivamente wagneriano, di cui sinteress anche il Re di Baviera, che finanzi il progetto. Posta a Bayreuth la prima pietra nel 1872, il teatro fu inaugurato nel 1876 con la rappresentazione, dal 13 al 17 agosto, dellintera tetralogia. Loro del Reno e la Valchiria, che completano la tetralogia assieme Sigfried e Gtterdmmerung, avevano avuto rispettivamente la prima esecuzione nel 1869 e nel 1870 a Monaco. Lavvenimento ebbe larga risonanza ma cos scarso successo finanziario che il teatro dovette chiudere i battenti in quello stesso anno (1876) per riaprirli soltanto nel 1882, con la rappresentazione dellultima opera di Wagner, il Parsifal. Con le opere Tristano e Isotta e Parsifal, il teatro tedesco tocca il vertice artistico, di pari passo al teatro italiano, capeggiato da Verdi. interessante notare la clamorosa differenza fra i due artisti, tanto marcata da generare la nascita di vere e proprie fazioni a favore dei due musicisti, quasi che luno o laltro avessero potuto incarnare la vera essenza della musica, il vero musicale. Wagner mor nel febbraio dellanno seguente per infarto cardiaco a Venezia. La salma fu trasportata e tumulata a Bayreuth. La critica, tranne nuovi atteggiamenti ostili del periodo nazista, ha generalmente riscattato lirrequietezza del Wagner uomo nella unitaria e geniale grandiosit del Wagner musicista, giungendo a rivendicare alle opere wagneriane addirittura la paternit delle pi nuove esperienze musicali europee. Limmediata risonanza timbrica conferita ai pur tradizionali strumenti, la nuova tessitura armonica in cui i suoni diventano oggetto di un prezioso e tormentato cromatismo, il superamento delle tradizionali forme e formule operistiche, la proiezione di civilt delluomo nelle dimensioni del mito (atteggiamento, questo, tipicamente romantico), la raggiunta unit delle arti attraverso ununica fantasia creatrice, il continuo fluire dellonda sonora sospinta e marcata dal leitmotiv che Wagner chiam Grundthema (tema fondamentale), sono le componenti di unarte svolta quasi sempre al livello del capolavoro e nellambizione di un perenne accrescimento del linguaggio musicale. 
"Lopera di Wagner rappresenta uno dei pi sconcertanti fatti rivoluzionari della storia musicale. Oggetto della sua riforma sono tanto il linguaggio musicale, quanto la concezione drammatica del teatro. Luno e laltro elemento tendono a compenetrarsi nella teoria del Wort-ton-drama (dramma di musica e parole) che presiede a tutta la sua formulazione estetica e che ricorre nei suoi scritti polemici: la stesura del libretto diviene subito elemento primario della creazione musicale. Le opere nascono da un processo interiore di straordinaria bellezza: sono architetture in cui il canto dorma un tutto unico con la parola e diviene strumento stesso dellorchestra. Si abolisce la distinzione fra recitativi ed arie, non vi pausa fra una scena e laltra, lorchestra usata in termini inauditi. Dove melodia ed armonia urtano contro i principi del tonalismo romantico." (UTET, Grande dizionario enciclopedico). Numerose altre pubblicazioni fra cui una autobiografia e uno studio su Beethoven, nonch pagine sparse, da camera e orchestrali, e unintensa attivit anche in qualit di direttore dorchestra completano la figura duno dei pi grandi geni che siano mai apparsi nella storia delluomo.

Per approfondimenti:  http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Wagner
http://www.richard-wagner-werkstatt.com
, http://www.rwagner.net/


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NellOttocento si afferm lopera nazionale anche in Russia e nei paesi slavi, assumendo una fisionomia propria. Fondatore dellopera russa fu MICHAIL IVANOVIČ GLINKA (1804-1857), con Una vita per lo zar e Ruslan e Ludmilla.

Mikhail Ivanovich Glinka 
(Novospasskoe, oggi Glinka, Smolensk 1804 - Berlino 1857)

Figlio di ricchi proprietari terrieri, si trasfer con la famiglia a Pietroburgo dove frequent l'istituto pedagogico e l'universit, impiegandosi poi nell'amministrazione statale. Musicista dilettante in giovent (cantava, suonava il violino e il pianoforte, componeva), cerc di perfezionare la sua preparazione musicale studiando contrappunto con musicisti stranieri, essendo i conservatori russi apparsi solo dopo la sua morte, nel 1862. Nel 1828 lasci il suo impiego per intraprendere professionalmente l'attivit di musicista. Intraprese un lungo viaggio in Europa che culmin con un soggiorno in Italia (1830 - 1833) dove frequent, tra gli altri, Bellini e Donizetti e matur l'idea di realizzare un' opera nazionale russa, la cui sostanza musicale fosse fornita dal canto popolare, mentre l' intelaiatura formale poteva consistere nei tradizionali schemi dell'opera italiana. Per concretizzare questo progetto perfezion ulteriormente le sue cognizioni musicali con una sosta a Berlino, rientr in Russia e inizi la composizione dellopera Una vita per lo Zar, rappresentata con successo nel 1836. Tale opera - che con il soggetto epico-popolare, il recitativo melodico, lintervento di canti popolari, la partecipazione del coro con un ruolo fondamentale, lorchestrazione sobria e personale, pu considerarsi il capostipite di tutta la produzione musicale russa dellOttocento - diede allautore riconoscimenti e onori anche presso la corte (dal 1837 al 1839 Glinka fu maestro della cappella imperiale) e apr la grande strada dellincontro della tradizione nazionale con la cultura musicale dOccidente. La seconda opera di Glinka, Ruslan e Ljudmila (1842), per quanto non inferiore alla prima, ebbe un successo contrastato, dipendente anche dal mutato atteggiamento della corte verso il musicista. Scoraggiato, Glinka si rec in Francia, dove nel 1844 tenne numerosi concerti suscitando l' entusiasmo di Berlioz, in Spagna, in Polonia e, dopo un breve soggiorno in patria, a Berlino, dove la morte lo colse nel 1857. Ritenuto il padre della musica russa, lascia anche numerose composizioni strumentali nelle quali vibra laccento di una musica nazionale che trover nuove prospettive culturali soprattutto nellopera del cosiddetto Gruppo dei Cinque.

Per approfondimenti:  http://it.wikipedia.org/wiki/Michail_Ivanovi%C4%8D_Glinka

http://www.karadar.com/Dizionario/glinka.html
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La sua eredit fu raccolta da PTR ILIČ ČAJKOVSKIJ (1840-1893), che tent una mediazione fra gusto occidentale e ispirazione russa (famosi Eugenio Onegin e La dama di picche ma soprattutto i suoi grandi balletti) e dal Gruppo dei Cinque: MILIJ BALAKIREV (1836-1910), CEZAR KJUI (1835-1918), ALEXSANDR BORODIN (1833-1887), NICOLAJ RIMSKIJ-KORSAKOV (1844-1908) e MODEST PETROVIČ MUSORGSKIJ (1839-1881) (Boris Godunov, Kovančina). 

Ptr Ilic Tchaikovskij 
(Votkinsk, Urali 1840 - Pietroburgo 1893)

Figlio di Ilia Petrovic, ingegnere minerario, e di Alessandra Andrejevna Assiev, nobile di origini francesi, manifest presto i segni del suo ingegno precoce, ricevendo le prime lezioni di pianoforte a sette anni. Nel 1850 si trasfer con la famiglia a Pietroburgo, dove, per volont del padre venne avviato alla magistratura. La morte della madre, avvenuta per colera nel 1854, influ non poco sul temperamento di Tchajkovskij il quale, compiuti gli studi di diritto, fu assunto presso il Ministero degli Interni. Nel 1861, in occasione di un viaggio allestero, incominci a studiare i primi elementi di armonia e contrappunto. Ritornato nel 1862 a Pietroburgo, rifiutando vantaggi di carriera, si iscrisse al Conservatorio appena inaugurato e diretto dal suo fondatore Anton Rubinstein, con cui studi orchestrazione. Lanno seguente, Tchajkovskij si dimise dal Ministero, dedicandosi completamente agli studi musicali, condotti a termine nel 1866. Nello stesso anno si rec a Mosca, dove ottenne la cattedra di composizione presso il Conservatorio fondato e diretto da Nicolaj Rubinstein, fratello di Anton. Nel 1867 complet la partitura della Sinfonia n.1 che, eseguita parzialmente, fu accolta da un semplice successo di stima. Per di pi i rappresentanti del cosiddetto "Gruppo dei Cinque" manifestarono ben presto una decisa ostilit nei riguardi del giovane compositore, accresciuta anche dalla sua amicizia con i fratelli Rubinstein sostenitori di una musica cosmopolita e tradizionalista in opposizione al manifesto nazionalista propugnato dai "Cinque". Il malinteso fu superato per merito di Rimski-Korsakov, ma rimase sempre tra il "Gruppo" e Tchajkovskij una profonda e reciproca incomprensione. Nel 1872 compose la Sinfonia n. 2 e due anni pi tardi il primo Concerto per pianoforte e orchestra che gli procur per un certo tempo linimicizia dello stesso Nicolaj Rubinstein, il quale aveva trovato il lavoro di Tchajkovskij ineseguibile. Questultimo incidente accentu la sua singolare posizione di incompreso in patria e apprezzato allestero dove si rec spesso. Tale situazione rafforz anche quella originale autonomia riscontrabile nella musica di Tchajkovskij tra tendenza tradizionalista e nazionalista che sembrano fondersi nellopera del musicista russo. Di ci, daltra parte, fu sempre fieramente consapevole, fino al punto di rispondere a chi gli domandava a quale scuola appartenesse: "Io sono Tchajkovskij! ". Dal giugno allagosto 1875 compose la Sinfonia n. 3 e nello stesso anno lultimo e il pi  bello dei suoi tre Quartetti e le musiche per il balletto Il lago dei cigni, diventate poi popolarissime, ma accolte dal pubblico e dalla critica senza alcun entusiasmo. Nel 1876 viaggi in tutta Europa anche in qualit di critico musicale, accostandosi a Liszt, Bizet e Massenet, ma non a Wagner, come avrebbe voluto. Tornato in Russia nel 1877 conobbe la ricchissima vedova Nadjeshda von Meck Frolovsky, che agevol con mecenatesca amicizia gli anni della maturit di Tchajkovskij, il quale impront poi alla devozione per tale donna la sua vicenda umana ed artistica. Ad essa dedic la Sinfonia n. 4, e della presenza della von Meck fu vivificata tutta laltra sua produzione; la sua opera lirica pi importante, l' Eugenio Oneghin, il Concerto per violino e orchestra, La dama di picche, Giovanna dArco, la Sinfonia n. 5, il Capriccio italiano, composto, in Italia dove pot soggiornare lungamente, grazie alla pensione annua di seimila rubli assegnatagli dalla sua ammiratrice. Sempre nel 1877, per tacitare insistenti diceria sulla propria anormalit spos la giovane Antonina Ivanovna Miljukova, sua allieva al Conservatorio. L' esperienza disastrosa di queste nozze, troncate dopo tre mesi, turb molto sia il carattere di Tchajkovskij, procurandogli una grave depressione nervosa, che la psiche della moglie, sopravvissutagli fino al 1917 in un ospizio per alienati. Altrettanto bruscamente, la ricca vedova von Meck tolse al musicista il beneficio della pensione, nel 1890, quando la fama di Tchajkovskij che ella aveva cercato di mantenere esclusivamente legato alla sua amicizia, varc i confini dellEuropa. E di quellanno una trionfale tourne negli Stati dAmerica, dove inaugur la Carnegie Hall. Nel 1893 ricevette con Boito, Grieg, Bruch e Saint-Sans il dottorato honoris causa a Cambridge. Ritorn in patria stanco e sfinito, con un cupo presentimento di morte, espresso poi nellultima sua Sinfonia (la sesta detta Patetica), alla quale egli si era dedicato con lanimo di comporre una sinfonia esemplare. Leccessiva popolarit di questa Sinfonia (che, diretta dallautore sette giorni prima della morte il 28 gennaio 1893, aveva lasciato perplessi pubblico e critica) ha in seguito nociuto ad una pi serena valutazione dellarte di Tchajkovskij che in essa sembr racchiudere gli aspetti pi veri della sua tormentata ed esasperata sensibilit, affiorante anche dalle musiche per il balletto Lo schiaccianoci, composto nel 1892. 

Ripetendo il destino materno, anche per quanto riguarda un venir meno della volont di vivere, Tchajkovskij si ammal e mor, forse suicida, durante un'epidemia di colera. Vissuto ai confini della normalit, sempre complessato, di sensibilit esasperata ed attanagliato dal suo pessimismo fatalistico, Tchajkovskij era un vero artista, tanto pi accattivante quanto pi incerto, capace di assimilare e decantare l'ispirazione troppo regionale della sua patria verso un'espressione europea se non universale. La sua musica, passata attraverso alterne vicende, mantiene inalterato un suo fascino sempre pi pungente, a mano a mano che anche la critica, sgombrato il campo da pregiudizi, ha saputo cogliere, pur tra lenfasi e la retorica di certi atteggiamenti esteriori, lautonomia di Tchajkovskij, la schiettezza e lonest del suo tardivo, i suoi valori inediti e pregnanti, non ignorati peraltro dalle nuove generazioni di musicisti, compresi Debussy e Stravinskij che gli hanno dedicato non pochi omaggi musicali, celebrandolo infine come il pi russo di tutti i musicisti russi.

Per approfondimenti:  http://it.wikipedia.org/wiki/P%C3%ABtr_Il'i%C4%8D_%C4%8Cajkovskij
http://www.tchaikovsky-research.org/
http://www.informadanza.com/trame/lagodeicigni.htm
http://www.informadanza.com/trame/schiaccianoci.htm

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Comune ai musicisti russi fu il ricorso non soltanto alle leggende e alle storie locali, ma anche a melodie proprie del canto popolare, caratteristica che si ritrova anche nei musicisti slavi tra i quali ricordiamo almeno BEDŘICH SMETANA (1824-1884) e ANTONN DVOŘK (1841-1904), che scrisse 11 opere teatrali (Rusalka la pi importante).  

Bedrich Smetana 
(Litomyisl 1824 - Praga 1884)

Avviato agli studi classici dal padre, dimostr assai precocemente la sua inclinazione musicale. Inizialmente autodidatta, riusc ad esibirsi di fronte al pubblico pur senza aver ricevuto insegnamenti sistematici. Continu a coltivare lattivit musicale in parallelo con gli studi al ginnasio, dedicandosi al violino ed al pianoforte. Nel 1843, contro la volont paterna, decise di frequentare il Conservatorio di Praga, provvedendo contemporaneamente al proprio sostentamento insegnando musica. In questo periodo conobbe Katarina Kolar che spos nel 1849. Poco pi che ventenne ader alle nuove correnti musicali, partecipe del clima culturale stimolato da Berlioz e da Liszt che conobbe nel 1846. Lo spirito risorgimentale del 1848 anim le prime manifestazioni del giovane compositore che, in prima linea tra i rivoluzionari come membro della guardia nazionale, scrisse marce ed inni tra cui il Canto della libert e l Ouverture trionfale. Nello stesso anno fond anche una sua scuola accettando, dalla grande tradizione tedesca, lo stile di Clara Schumann. Cessati i moti nel 1850 fu insegnante di pianoforte di Ferdinando I rifugiatosi a Praga e pi tardi dedic una sinfonia all Imperatore Francesco Giuseppe in occasione delle nozze. Nel 1856, dopo un periodo di disillusioni politiche e di sventure familiari tra cui la morte della figlia, Smetana si rec dapprima a Weimar, poi a Gteborg, dove fu direttore dellorchestra Filarmonica. In questa citt svolse una vera e propria opera di apostolato musicale favorendo la diffusione tanto di capolavori classici quanto di autori contemporanei quali Mendelssohn e Schumann. Profondo conoscitore di Liszt e di Thalberg fu attratto alla fine degli anni 50 dalla musica a programma e compose tre poemi sinfonici: Riccardo III nel 1858, Il campo di Wallenstein nel 1859 e Hakon Jarl nel 1861. Tornato a Praga nel 1861, in un momento in cui le principali istituzioni culturali rimanevano nellambito tedesco, egli si adoper per la costruzione di un teatro ceco, inaugurato nel 1862, e che diretto da Smetana stesso fu il centro di una scuola musicale nazionale. Negli ultimi anni di vita contrasti in campo culturale e linsorgenza della sordit spinsero Smetana a dedicarsi, dal 1874, esclusivamente alla composizione. Considerato il fondatore della moderna scuola cecoslovacca (ebbe fra i suoi allievi anche Dvork ), non accett mai lelemento folkloristico come un esteriore arricchimento degli schemi formali classici, ma inser nelle sue composizioni ritmi e canti popolari come forza spontanea e naturale. E la caratteristica della pi fortunata delle sue otto opere, La sposa venduta, rappresentata nel 1866, nonch dei sei poemi sinfonici intitolati La mia patria, risalenti al 1879. In quest ultima raccolta compresa La Moldava, brano oggi eseguito con grande frequenza, a testimonianza della qualit assoluta dell opera di quello che non fu solo il padre della musica ceca, ma anche uno dei pi validi rappresentanti del romanticismo mitteleuropeo. Tra le altre opere rilevanti figurano Dalla mia vita, Quartetto (1876) e Dal mio Paese, due pezzi per violino e pianoforte (1878).

Per approfondimenti:  http://it.wikipedia.org/wiki/Bed%C5%99ich_Smetana

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Antonin Dvork 
(Nelahozeves, Kralupi 1841 - Praga 1904)

Di modesti natali suo padre era il macellaio del villaggio il giovane Dvork si interess presto alla musica ascoltando e spesso seguendo nei loro piccoli viaggi rustici cori e complessi strumentali folkloristici che gli presentarono quei canti popolari boemi ai quali si ricondurr pi tardi la sua arte matura di compositore. Pot iniziare regolari studi musicali solo quando, nel 1837, and a Praga per seguire i corsi alla scuola dorgano della Societ musicale della Chiesa boema. Per mantenersi agli studi, dovette suonare in orchestrine di terz'ordine tra un caff e laltro oppure come organista il varie chiese. Nel 1862 un grande avvenimento scosse la vita musicale boema: la fondazione del Teatro nazionale di Praga sotto la direzione di Smetana. Dvork entr nell'orchestra come violista e vi rimase per dieci anni. Questo incarico gli dette lopportunit di studiare composizione, di acquistare spartiti e un pianoforte e di assimilare intanto la lezione dei grandi romantici tedeschi, da Beethoven a Wagner. Una sua opera "tedesca" ( Alfred - 1870 ) rimase inedita ed ineseguita. A partire dal 1873, pot migliorare ancora la sua posizione diventando organista nella chiesa di S. Adalberto, con un pi sicuro e congruo appannaggio. Nello stesso anno si spos e da allora inizi una nuova fase della sua arte, con abile sfruttamento del colore locale boemo in seno alla dotta forma tedesca. I suoi primi lavori orchestrali, fatti circolare tra maestri e critici musicali boemi, incontrarono grande interesse e la sua prima opera Il re e il carbonaio (1874) fu rappresentata al Teatro Nazionale. Il ministro austriaco per le Belle Arti gli fece assegnare una pensione, su proposta di Brahms che gli fu sempre amico. Dvork compose in quel tempo mirabili Danze slave per pianoforte a 4 mani, che gli meritarono subito fama europea; pi tardi con lo Stabat mater, dopo i calorosi successi in patria e allestero, venne invitato in Inghilterra dove partecip a molti festivals dirigendo sue musiche e ricevendo commissioni per nuovi lavori. Seguirono altre opere teatrali (tra cui Vanda, 1876; Dimitri, 1882; Jakobin, 1889), cinque poemi sinfonici, alcune ouvertures (Carnevale, Casa mia, ecc.), nove sinfonie, tre concerti (uno per violino, uno per pianoforte e uno per violoncello), e molte rapsodie, leggende, serenate. Soprattutto in queste ultime composizioni Dvork seppe trasfondere in una partitura rispettosa dei canoni romantici, la corale passionalit dei canti della sua terra, la solenne nostalgia delle ballate e delle danze boeme. Fu, questo dei canti folcloristici, un tratto saliente dellintera produzione di Dvork, che nello stesso periodo di Grieg in Norvegia, del Gruppo dei Cinque in Russia, di Turina e Albniz in Spagna, come di Smetana nella stessa Boemia, riport dal fondo popolare i temi di unantica melodia, tipica di una sensibilit e di un costume, dando alle sue musiche operistiche e sinfoniche quellimpronta di origine autoctona che rappresenter una parte considerevole nella storia del nazionalismo musicale europeo. I riconoscimenti ufficiali che condussero Dvork a far parte, come membro onorario, delle pi illustri accademie musicali europee (le universit di Vienna, Praga, Cambridge lo nominarono dottore honoris causa) giunsero anche da oltre Atlantico allorch nel 1892 il compositore boemo venne chiamato a dirigere il Conservatorio Nazionale di New York. Qui Dvork rimase tre anni, fino al 1893; dopo di che, forse sopraffatto dalla nostalgia, ritorn in patria, e alcuni anni pi tardi, nel 1901, fu nominato direttore del Conservatorio di Praga. In quest' ultimo periodo, dopo la morte di Brahms da lui risentita dolorosamente, la sua arte si riaccost agli ideali romantici tralasciando il classicismo della forma sinfonica per il genere descrittivo del poema sinfonico e con un nuovo felice ritorno all'opera teatrale; rappresent, nello stesso anno del suo insediamento al Conservatorio, la sua pi bella opera teatrale, Rusalka, che ottenne grande successo di pubblico e di critica. L'arte di Dvork si fonda sull' introduzione di saporose armonie dialettali, di ritmi nervosi e zingareschi nel nobile castello delle forme classiche. In particolare, il soggiorno americano di Dvork rappresent uno dei momenti pi intensi della sua anima di artista: fu lincontro di due mondi musicali, quello antichissimo e perfettamente sviluppato dellEuropa e quello ancora informe e ribollente della nuova civilt americana che si esprimeva nei dolorosi canti delle comunit nere. La famosa Sinfonia op. 93 detta Dal nuovo mondo, composta nel 1894, costitu, come si disse, una specie di lettera agli amici europei sulla nuova sensibilit musicale americana. Nella originale creazione dei temi e dei ritmi dei canti neri, egli ravvis e in ci fu davvero buon profeta la possente e libera voce di una nuova forma musicale. La sinfonia infatti non si avvale di temi autenticamente neri, ma a molti di essi si richiama per suggestioni timbriche e ritmiche. Degli Otto quartetti per archi, quello chiamato popolarmente del negro rispecchia, insieme con altre composizioni da camera scritte da Dvork dopo il suo soggiorno americano, il sottile fascino che il folclore musicale nato nelle piantagioni del Sud, esercitava sul compositore boemo. La vasta produzione di Dvork comprende insieme alle citate nove sinfonie, e alle opere liriche, tre quintetti darchi, bagattelle per harmonium, variazioni, humoresques e, per la parte sacra, oltre lo Stabat, una Messa in re maggiore, un Te Deum per soli coro e orchestra, di vigoroso contenuto drammatico, e alcuni inni.

Per approfondimenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Anton%C3%ADn_Dvo%C5%99%C3%A1k
http://www.karadar.com/Dizionario/dvorak.html
http://www.antonin-dvorak.cz/

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