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METODO DI CANTO GREGORIANO (parte terza) LA
NOTAZIONE GREGORIANA Il
rigo Il
rigo gregoriano è composto di quattro linee e tre spazi. Le
chiavi Sono
due: di
Do di
Fa Indicano,
con la loro posizione, dove è posta nel tetragramma la nota relativa. La
guida La
guida (o custos) è una piccola nota posta alla fine di ogni rigo. Indica
la prima nota del rigo seguente. Si può trovare anche a metà del rigo,
quando c'è un Le
stanghette Vi
sono quattro tipi di stanghetta:
Le
alterazioni Sono
due e si trovano solamente davanti al Si: il bemolle A
volte, per esigenze tipografiche, le alterazioni vengono poste davanti al
neuma contenente il Il
bemolle viene annullato: ·
dal cambiamento di parola; ·
da qualsiasi tipo di stanghetta; ·
dal bequadro; Il
bemolle può anche essere in chiave con significato moderno. L'asterisco L'asterisco
semplice ·
all'inizio dei brani indica fin dove canta l'intonatore (dopo di che entra
il coro); ·
alla nona invocazione di un kyrie molto sviluppato indica l'alternarsi dei
cori (può non ·
nella salmodia indica la cadenza mediana con pausa relativa. L'asterisco
doppio ·
indica il "tutti" in caso di ripartizione in due cori. Il
canto Esistono
tre tipologie di canto: 1.
Canto sillabico (Sequenze, antifone): su ogni sillaba si trova 1
nota (qualche volta 2 o 3); 2.
Canto neumatico (Introiti, Communio): su ogni sillaba si trovano
quasi sempre 2 o 3 3.
Canto melismatico (Alleluia, Graduali): su molte sillabe si trovano
melismi. Il
tempo Il
tempo può essere ·
semplice (in questo caso la nota viene trascritta come croma) ·
allungato (in questo caso l'aumento può andare da un semplice
allungamento fino al Note
a tempo allungato L'allungamento
di una nota dipende dal posto e dalla funzione della nota stessa nel
contesto 1.
il puntino a destra della nota 2.
l'episema orizzontale sopra o sotto le note Vi
sono comunque note che vanno allungate anche se prive dei segni citati: ·
la nota che precede il quilisma; ·
la nota che precede lo stacco neumatico. Note
a tempo normale Ogni
nota, priva dei segni aggiuntivi, grande o piccola, dentellata o
inclinata, isolata o in Il
ritmo gregoriano si dice "libero". Ciò non significa assenza di
ritmo ma assenza di simmetrie Neumi
comuni di una nota (detti anche semplici) Nell'edizione
vaticana il punctum si trova sia isolato che in composizione mentre la
virga e il Della
virga esistono anche le formazioni della bivirga ( Neumi comuni di due note Neumi comuni di tre note Per indicare con esattezza il numero delle note che compongono il Climacus, si dovrebbe dire: Discorso
a parte va fatto per lo Scandicus. Genericamente
per Scandicus si intende un gruppo di tre o più note ascendenti. Scandicus
di tre note
a)
a note unite (munite in questo caso di episema) = tre note leggermente
allargate b)
con stacco iniziale * (la prima nota è staccata per indicare la maggiore
importanza; si c)
con virga terminale (la seconda nota è particolarmente importante quindi
si esegue con Scandicus di più di tre note (Questa
forma con stacco sarà vista al momento dello studio particolareggiato
dello stacco A
note unite : con più di tre note, allo stato isolato e su una sola
sillaba si trova raramente. Di Salicus (o neuma di portamento) Il
salicus è un gruppo di tre o più note ascendenti con le ultime due in
forma di pes e la Il
Salicus in composizione Quando
il salicus è in composizione, la nota caratteristica (quella ictata),
prepara all'appoggio Neumi
speciali I
neumi speciali sono : Quilisma, Oriscus, Salicus,
neumi liquescenti, Strophicus, Bivirga e Quilisma (anticamente Quilisma Pes) E'
una nota dentellata, legata ad una virga superiore e quindi sempre in un
gruppo ascendente. Oriscus
(nota caratteristica dei neumi speciali) Come
regola semplice e pratica per l'individuazione dell'oriscus nella
notazione vaticana, Produce
un suono delicatissimo che per taluni può essere legato alla nota
precedente. Non Virga all'unisono dopo un pes Sebbene
taluni tendano ad eseguire la virga come fosse un oriscus, la migliore
interpretazione Salicus Il
salicus si presenta in due modi: ·
Con tutte le note ascendenti: che abbiamo già visto e che può
essere formato da tre o ·
Salicus all'unisono: formato da un punctum all'unisono con un pes.
La nota Al
fine di distinguerlo dalla virga-pes all'unisono, diremo che il salicus
all'unisono comporta la Ripercussione
e fusione delle note: Tutte
le note che si incontrano all'unisono sulla stessa sillaba vanno
ripercosse tranne: ·
oriscus: fusione della seconda nota senza appoggio intensivo; ·
pressus: fusione della seconda nota con appoggio intensivo; ·
virga-pes all'unisono: come pressus. Neumi
liquescenti Viene
così definito il neuma (qualunque esso sia) che termina con una nota
rimpicciolita, la Strophicus E'
il termine generico per indicare due tra le formazioni più
caratteristiche dell'apostropha. · Bistropha (o distropha): due note vicine, all'unisono, in composizione; ·
Tristropha: tre note vicine, all'unisono (oppure due note all'unisono
precedute da una Sebbene
taluni tendano ad unire in un unico suono le due o tre note, è bene
eseguire le note Bivirga
e Trivirga Bivirga
: due note vicine, all'unisono, isolate su una sillaba; Trivirga
: tre note vicine all'unisono. A
differenza delle leggere ripercussioni delle distrophe e tristrophe, nella
bivirga e trivirga, Pressus Neuma
formato essenzialmente da tre note: le prime due all'unisono (vicine e
sulla stessa ·
Una nota (punctum o virga) all'unisono davanti ad un gruppo nel quale
almeno la seconda ·
Due gruppi s'incontrano all'unisono, in modo che l'ultima nota del primo
gruppo si trovi Non
abbiamo pressus quando: -
i due gruppi sono spaziati; -
è presente l'ictus (che indica l'inizio di un nuovo gruppo); - il secondo gruppo non è discendente. _________________________________________________________________________
APPROFONDIMENTI: http://www.cantoambrosiano.com http://www.cantogregoriano.it/vianini.htm GIOVANNI
VIANINI. RECAPITI: ___________________________________________________________ |